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	<title>Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Alimenti personalizzati per cani anziani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 09:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le proposte Necon per le esigenze dei cani anziani: alimenti personalizzati in base alla taglia e all’età. L&#8217;attenzione per la salute dei nostri amici quattro zampe è ai massimi livelli. Oggi non ci accontentiamo più di un alimento generico, ma cerchiamo la nutrizione migliore, specifica per la loro taglia e per accompagnarli in ogni fase [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le proposte Necon per le esigenze dei cani anziani: alimenti personalizzati in base alla taglia e all’età.</strong></p><p>L&#8217;attenzione per la salute dei nostri amici quattro zampe è ai massimi livelli. Oggi non ci accontentiamo più di un alimento generico, ma cerchiamo la nutrizione migliore, specifica per la loro taglia e per accompagnarli in ogni fase della vita.</p><p>E infatti, grazie alle cure preventive e a una dieta sempre più consapevole, i nostri cani vivono più a lungo.</p><p>A partire dagli 8 anni di età il tuo compagno diventa <em>senior</em> ed è naturale farsi domande molto concrete per garantire la sua serenità negli anni:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Gestione del peso:</strong> come mantenerlo in forma senza rischiare sovrappeso?</li>

<li><strong>Supporto articolare:</strong> quali ingredienti lo aiutano a muoversi agilmente?</li>

<li><strong>Digestione leggera:</strong> come facilitare l&#8217;assimilazione senza appesantirlo?</li>

<li><strong>Benessere cellulare:</strong> come contrastare i segni dell&#8217;invecchiamento con gli antiossidanti giusti?</li></ul><p>Scegliere un&#8217;alimentazione di qualità, studiata appositamente per questa fase della vita, significa regalare al tuo amico una longevità felice e in piena salute. A questo ha pensato <strong>Necon Pet Food</strong> nel formulare gli alimenti specifici per cani senior.</p><p></p><h2 class="wp-block-heading">Alimenti personalizzati per cani anziani da Necon</h2><p><strong>Necon Saporita Ricetta Senior&amp;Light</strong> (linea No Gluten) è formulata per i soggetti anziani e per quelli che hanno bisogno di <strong>un apporto contenuto</strong> di grassi e proteine: 23% di proteina grezza e 13% di grassi grezzi, con proteine di suino disidratate al 28% come fonte principale. La ricetta contiene glucosamina e condroitin solfato, a sostegno delle articolazioni, e affianca farina di carrube e polpa di barbabietola essiccata per favorire la regolarità intestinale. Il tutto senza glutine e senza sacrificare la palatabilità.</p><p><strong>Natural Wellness Senior&amp;Delicate Duck&amp;Rice</strong> si rivolge ai <strong>cani di taglia mini, fino a 10 chili</strong> di peso, senior o con una digestione delicata. È un superpremium low grain con il 29% di anatra, materia prima molto digeribile e fonte di proteine ad alto valore biologico, scelta anche per la sua appetibilità. La formula è arricchita con una miscela di estratti vegetali ad azione antiossidante e con alga Ascophyllum nodosum, utile al controllo della placca e dell’alitosi: due aspetti che nel cane che invecchia tendono a diventare sempre più rilevanti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://neconpetfood.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="399" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani.jpg" alt="Proposte Necon per i cani anziani" class="wp-image-63142" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani-768x404.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani-696x366.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani-1068x562.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani-797x420.jpg 797w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani-1920x1010.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/proposte-necon-cani-anziani-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Salmoil: gli Omega 3 come integrazione quotidiana</strong></h2><p>A completare l’offerta c’è <strong>Salmoil</strong>, la linea di alimenti complementari a base di olio di salmone norvegese. La letteratura scientifica documenta il ruolo degli Omega 3 su cute e mantello, articolazioni, funzionalità renale e performance cognitive. Nella formulazione, anche la vitamina E e un mix di estratti vegetali di rosmarino, curcuma, agrumi e chiodi di garofano che <strong>contrasta lo stress ossidativo</strong>.</p><p>Per i cani Senior c’è <strong>Salmoil Mini Box</strong> con tre deliziose proposte in flaconi da 50ml, pratici, ermetici e leggeri disponibile nella versione <strong>Kit Senior </strong>con le ricette più indicate: la Ricetta 1 Benessere Renale, la Ricetta 3 Vegan a base di olio di lino e alga Schizochytrium, la Ricetta 6 Benessere Articolare con cozza verde della Nuova Zelanda, artiglio del diavolo e Boswellia serrata. Si alternano un giorno per tipo, senza complicare la tua routine, arricchendo la sua ciotola.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Necon Pet Food produce alimenti per cani e per gatti con ingredienti di qualità elevata. Fortemente orientata all’innovazione, la produzione Necon Pet food è da sempre accurata e controllata, caratteristiche tipiche della meticolosità artigianale.</strong></p><p> Per maggiori informazioni: <a href="https://neconpetfood.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.neconpetfood.com</strong></a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/primo-piano/alimenti-personalizzati-per-cani-anziani/">Alimenti personalizzati per cani anziani</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I cavalli in autunno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cavalli in autunno: come prepararli al cambio di stagione. Con l&#8217;accorciarsi delle giornate e l&#8217;abbassamento delle temperature, l&#8217;autunno rappresenta una fase di transizione importante per il cavallo. In molti casi gli animali trascorrono più tempo in box rispetto alla bella stagione, mentre la disponibilità e la qualità del pascolo tendono progressivamente a diminuire. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I cavalli in autunno: come prepararli al cambio di stagione</strong>.</p><p>Con l&#8217;accorciarsi delle giornate e l&#8217;abbassamento delle temperature, l&#8217;autunno rappresenta una fase di transizione importante per il cavallo. In molti casi gli animali trascorrono più tempo in box rispetto alla bella stagione, mentre la disponibilità e la qualità del pascolo tendono progressivamente a diminuire. Per affrontare al meglio i mesi freddi è quindi fondamentale adottare alcuni accorgimenti gestionali e nutrizionali.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il mantello cambia per affrontare il freddo</strong></h2><p>L&#8217;arrivo dell&#8217;autunno induce una serie di adattamenti fisiologici. Tra i più evidenti vi è la crescita del mantello invernale, favorita principalmente dalla riduzione delle ore di luce e, in misura minore, dall&#8217;abbassamento delle temperature. Questo <strong>pelo più folto</strong> costituisce una <strong>protezione naturale contro freddo, vento e pioggia.</strong></p><p>Tuttavia, il mantello invernale può rendere il cavallo più soggetto a sudorazione durante il lavoro. Nei mesi freddi il sudore tende ad asciugarsi più lentamente, aumentando il rischio di raffreddamenti e rigidità muscolare. Inoltre, nei soggetti allevati all&#8217;aperto, il pelo più lungo trattiene più facilmente fango e umidità, rendendo la pulizia quotidiana più impegnativa.</p><p>Per questo motivo molti cavalli sportivi vengono sottoposti a <strong>tosatura </strong>oppure gestiti con<strong> adeguate coperte</strong>, così da limitare l&#8217;eccessiva crescita del pelo e facilitare la gestione del lavoro.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo.jpg" alt="Cavallo con indosso indumento contro il freddo" class="wp-image-63134" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-cappotto-contro-freddo-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>La muta: un processo naturale ma impegnativo</strong></h2><p>La muta autunnale consiste nella sostituzione del mantello estivo con quello invernale. Si tratta di un fenomeno fisiologico complesso che coinvolge numerosi processi metabolici e che può rappresentare un vero e proprio impegno per l&#8217;organismo.</p><p>Durante questo periodo alcuni cavalli possono apparire meno brillanti, più stanchi o meno disponibili al lavoro. A ciò si aggiungono altri cambiamenti tipici della stagione, come il passaggio graduale dall&#8217;erba fresca ai foraggi conservati e le variazioni climatiche.</p><p>Per questi motivi il supporto nutrizionale assume un ruolo particolarmente importante. La produzione del nuovo mantello richiede infatti una maggiore disponibilità di energia e nutrienti specifici, tra cui:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>vitamine del gruppo B;</strong></li>

<li><strong>vitamina A;</strong></li>

<li><strong>zinco;</strong></li>

<li><strong>rame;</strong></li>

<li><strong>selenio;</strong></li>

<li><strong>aminoacidi essenziali;</strong></li>

<li><strong>acidi grassi insaturi,</strong> come quelli presenti nei semi e nell&#8217;olio di lino.</li></ul><p>Quando queste esigenze non vengono adeguatamente soddisfatte, il cavallo potrebbe destinare una quota maggiore delle proprie risorse metaboliche alla crescita del pelo, con possibili ripercussioni sulla vitalità generale e sulle performance atletiche.</p><p>La <strong>durata della muta </strong>varia da soggetto a soggetto, ma generalmente il ricambio completo del mantello richiede da <strong>10 a 20 giorni.</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come supportare il cavallo durante la muta</strong></h2><p>La muta è un evento del tutto naturale e non deve essere considerata una problematica. Tuttavia, alcune attenzioni possono aiutare il cavallo ad affrontarla nelle migliori condizioni.</p><p>Oltre alla corretta gestione del mantello mediante coperture, eventuale <strong>tosatura </strong>e un&#8217;<strong>accurata asciugatura</strong> dopo il lavoro, l&#8217;alimentazione riveste un ruolo centrale.</p><p>In particolare, è fondamentale garantire un adeguato <strong>apporto di fibra</strong>. Il cavallo è un erbivoro la cui salute digestiva dipende principalmente dal <strong>consumo regolare di foraggi</strong>. In condizioni normali si raccomanda che il cavallo riceva quotidianamente almeno il 2% del proprio peso vivo sotto forma di foraggio.</p><p>Le fibre vengono fermentate dalla flora microbica dell&#8217;intestino crasso producendo acidi grassi volatili, una preziosa fonte energetica per l&#8217;organismo. Questo processo fermentativo contribuisce, inoltre, alla produzione di calore metabolico, aiutando il cavallo a mantenere una temperatura corporea più stabile durante i mesi freddi.</p><p>Poiché pascolo e foraggi costituiscono la base della dieta del cavallo, eventuali cambiamenti nella loro qualità o disponibilità possono influenzare significativamente l&#8217;apporto nutrizionale complessivo. Per questo motivo ogni modifica della razione dovrebbe essere effettuata in maniera graduale.</p><p>L&#8217;autunno rappresenta quindi il momento ideale per prepararsi all&#8217;inverno: intervenire per tempo sull&#8217;alimentazione permette di affrontare con maggiore serenità freddo, umidità e riduzione delle ore di luce.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;importanza dell&#8217;idratazione</strong></h2><p>Con il calo delle temperature molti cavalli tendono a bere meno. Questo comportamento, apparentemente innocuo, può favorire problemi digestivi e ridurre l&#8217;efficienza dell&#8217;organismo.</p><p>L&#8217;<strong>acqua rimane invece il nutriente più importante</strong> e deve essere sempre <strong>disponibile</strong>, <strong>fresca </strong>e <strong>pulita</strong>. Per incentivare l&#8217;assunzione di liquidi può essere utile utilizzare secchi dedicati e inserire abitualmente nella razione pastoni o alimenti umidificati, particolarmente apprezzati durante la stagione fredda.</p><p>Monitorare il consumo di acqua in autunno e inverno è una semplice abitudine che può fare una grande differenza per il benessere del cavallo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="462" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina.jpg" alt="Horse Freetime" class="wp-image-63132" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina-768x468.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina-696x424.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina-1068x650.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina-689x420.jpg 689w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina-1920x1170.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/horse-freetime-purina-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per maggiori informazioni <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/">CLICCA QUI!</a></strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Bibliografia</strong></h3><ol start="1" class="wp-block-list"><li>Ermers C., McGilchrist N., Fenner K., Wilson B., McGreevy P. (2023). <em>The Fibre Requirements of Horses and the Consequences and Causes of Failure to Meet Them</em>. Animals, 13(8), 1414.</li>

<li>NRC (National Research Council). (2007). <em>Nutrient Requirements of Horses</em>. 6th Revised Edition. National Academies Press.</li>

<li>Pagan J.D. (a cura di). <em>Advances in Equine Nutrition</em>. Kentucky Equine Research.</li>

<li>Geor R.J., Harris P.A., Coenen M. (2013). <em>Equine Applied and Clinical Nutrition</em>. Saunders Elsevier.</li>

<li>Latham C. (2024). <em>Feeding Fiber in the Equine Diet: Sources &amp; Nutrition Review</em>. Mad Barn Academy.</li>

<li>Thunes C. (2026). <em>Can Nutrition Help a Horse Shed?</em>. The Horse. Approfondimento sul ruolo di proteine, vitamine, minerali e acidi grassi essenziali nella qualità del mantello.</li></ol></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/i-cavalli-in-autunno/">I cavalli in autunno</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Biokat’s Bianco fine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 11:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Biokat’s Bianco fine: extra fini, extra performance nella lettiera! La categoria delle lettiere per gatti è in continua evoluzione. Accanto alla richiesta di elevata capacità agglomerante, controllo degli odori e facilità di pulizia, cresce l’attenzione verso la granulometria, con una preferenza sempre più marcata per soluzioni a grana fine ed extra fine. Una preferenza dei pet [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Biokat’s Bianco fine: extra fini, extra performance nella lettiera!</strong></p><p>La categoria delle lettiere per gatti è in continua evoluzione. Accanto alla richiesta di elevata capacità agglomerante, controllo degli odori e facilità di pulizia, cresce l’attenzione verso la <strong>granulometria</strong>, con una preferenza sempre più marcata per soluzioni a grana fine ed extra fine. Una preferenza dei<em> pet parents </em>legata sia al maggiore comfort percepito dal gatto, sia alle performance che una granulometria ridotta può offrire in termini di agglomerazione, più veloce e con la formazione di zolle molto compatte</p><p>È proprio da questo trend proveniente dal mercato che prende forma la nuova proposta di Gimborn Italia: arriva <strong>Biokat’s Bianco fine</strong>. Questa è una linea di lettiere sviluppata per rispondere alle sempre più crescenti aspettative dei proprietari di gatti, intercettando un orientamento sempre più evidente all’interno della categoria.</p><p>La gamma rappresenta un’evoluzione naturale dell’offerta Biokat’s e si affianca alle linee già presenti Biokat’s Bianco e Biokat’s Micro bianco. La scelta, quindi, si amplia con tre referenze accomunate da una granulometria molto fine, dando ulteriore varietà a quanto già in assortimento.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Granulometria extra fine, bentonite bianca, Aloe Vera: la nuova formula Biokat’s per il benessere del gatto</strong></h2><p>Alla base di tutte le referenze c’è<strong> bentonite bianca naturale</strong>, da sempre il focus dell’assortimento Biokat’s che non dà solo un’immediata sensazione di igiene e di pulito, ma permette anche di osservare più facilmente eventuali variazioni nell’aspetto delle urine, offrendo un supporto in più nel monitoraggio quotidiano del gatto.</p><p>A questo si aggiunge l’elevato potere agglomerante che permette di formare rapidamente&nbsp;zolle piatte e compatte, facilitando le operazioni di pulizia e contribuendo a ridurre lo spreco di prodotto.</p><p>La presenza di&nbsp;<strong>Aloe Vera</strong> è un “plus” speciale in tutte le referenze, e completa una proposta che pone particolare attenzione anche al comfort del gatto. Infatti, il suo scopo è quello di avere ha un effetto lenitivo sulle zampe delicate del micio.</p><p>Attenzione ulteriore anche al packaging: tutte le referenze sono confezionate in un sacco di carta certificata <em>FSC </em>da 10 kg.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Tre lettiere per tre diverse esigenze</strong><strong></strong></h2><p>La nuova linea è composta da tre referenze che condividono la stessa base qualitativa, mantenendo sempre al centro la caratteristica <strong>granulometria extra fine</strong>, ma si differenziano per funzionalità e modalità di utilizzo, per offrire una risposta mirata a preferenze ed esigenze diverse.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Biokat’s Bianco fine fresh: comfort e una nota di freschezza</strong><strong></strong></h3><p><strong>Biokat’s Bianco fine fresh</strong> è la lettiera pensata per chi ricerca una lettiera molto fine capace di unire comfort, elevata capacità agglomerante e una piacevole sensazione di freschezza.</p><p>La formula contiene&nbsp;<strong>bentonite bianca naturale, Aloe Vera e granuli verdi</strong>&nbsp;ed è arricchita dalla&nbsp;<strong>fragranza fresh</strong>&nbsp;e dalla speciale&nbsp;<strong>AromaProtect Formula</strong>, che garantiscono una straordinaria capacità<strong> di catturare i cattivi odori</strong>.</p><p>Il risultato è una soluzione che associa la praticità delle zolle piatte e compatte alla ricerca di un ambiente piacevolmente fresco.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Biokat’s Bianco fine classic extra: il potere del carbone attivo</strong></h3><p>Per chi preferisce una lettiera&nbsp;<strong>senza fragranza</strong>, la nuova linea Biokat’s propone&nbsp;<strong>Bianco fine classic extra</strong>.</p><p>La referenza mantiene tutti gli elementi distintivi della gamma<strong> (bentonite bianca naturale, granulometria extra fine, Aloe Vera e granuli verdi) </strong>e aggiunge il <strong>Carbone Attivo</strong>, pensato per contribuire efficacemente al controllo degli odori.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Biokat’s Bianco fine attracting &amp; care: un aiuto in più per il benessere del gatto</strong></h2><p><strong>Biokat’s Bianco fine attracting &amp; care</strong> è sviluppata con un’attenzione particolare all’interazione del gatto con la lettiera.</p><p>Anche in questo caso, la formula è senza profumazione e combina<strong> bentonite bianca naturale</strong>, <strong>granulometria extra fine</strong>, <strong>Aloe Vera </strong>e <strong>granuli verdi</strong>. Il suo elemento distintivo è la presenza di una <strong>fragranza per il benessere</strong>, percepibile solo dal micio, che esercita un effetto attrattivo sul gatto e può aiutarlo a individuare la lettiera anche in situazioni di difficoltà o di stress. La sua azione contribuisce così a creare una sensazione di sicurezza e familiarità, favorendo il comfort del gatto e aiutandolo a sentirsi a proprio agio durante l’utilizzo della lettiera.</p><p>Con la nuova linea di lettiere Biokat’s Bianco fine, <strong>Gimborn Italia</strong> conferma la propria capacità di stare al passo con i trend del mercato pet care, offrendo una soluzione d’eccellenza che unisce la granulometria extra fine alle esigenze di benessere e praticità della vita di tutti i giorni. Una gamma completa pensata per conquistare i pet parents e offrire a ogni gatto il massimo del comfort e dell&#8217;igiene ogni giorno. </p><p>Per maggiori informazioni: <a href="https://www.gimborn.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gimborn.it</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/news/biokats-bianco-fine/">Biokat’s Bianco fine</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Diabete nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diabete nel gatto: la nutrizione diventa parte della gestione quotidiana. Il diabete mellito è una patologia metabolica che richiede particolare attenzione anche nella ciotola. Accanto alla terapia stabilita dal Medico Veterinario, infatti, la scelta di un alimento specificamente formulato può contribuire alla gestione nutrizionale del gatto diabetico. Per rispondere a questa esigenza nasce Prolife Diet [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Diabete nel gatto: la nutrizione diventa parte della gestione quotidiana</strong>.</p><p>Il diabete mellito è una patologia metabolica che richiede particolare attenzione anche nella ciotola. Accanto alla terapia stabilita dal Medico Veterinario, infatti, la scelta di un alimento specificamente formulato può contribuire alla gestione nutrizionale del gatto diabetico. Per rispondere a questa esigenza nasce <strong>Prolife Diet Diabetic</strong>, il nuovo alimento completo dietetico secco formulato per il controllo dell’apporto di glucosio (diabete mellito).</p><p>La formulazione è caratterizzata da un <strong>elevato tenore proteico</strong> (43%) e da<strong> livelli controllati di grassi </strong>(11%), <strong>amido </strong>(17%) e <strong>zuccheri </strong>(1,4%). È inoltre <strong>priva di cereali </strong>e utilizza <strong>lenticchie e piselli come fonti di carboidrati.</strong></p><p>Un ruolo specifico è affidato ad <strong>Alltech® Nutrigenomic System Metabolic Pak</strong>, complesso di ingredienti funzionali inserito nella formulazione per rispondere alle particolari esigenze nutrizionali legate alle condizioni metaboliche. Completano la ricetta l’<strong>inulina di cicoria</strong>,<strong> fonte di <em>FOS</em></strong>, oltre a <strong>taurina</strong> e <strong>L-carnitina.</strong></p><p><strong>Prolife Diet Diabetic </strong>nasce così per offrire al gatto diabetico un’alimentazione specifica, formulata per il controllo dell’apporto di glucosio e pensata per inserirsi nella sua routine quotidiana.</p><p>Disponibile nei formati 300 g, 1,5 kg e 5 kg. Visita il sito <strong><a href="http://www.prolife-pet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.prolife-pet.it</a></strong> per conoscere l’intera gamma <strong>Prolife Diet </strong>destinata alla cura del diabete nel gatto.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/novita/diabete-nel-gatto/">Diabete nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Diabete nel cane e gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri tutto sul diabete nel cane e nel gatto: sintomi, cause, razze predisposte, alimentazione corretta e consigli per una gestione efficace. Guida completa per proprietari responsabili. Cani e gatti a tavola: attenzione agli “sguardi dolci” Chi ha un cane o un gatto lo sa: basta sedersi a tavola e loro arrivano, speranzosi, con lo sguardo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Scopri tutto sul diabete nel cane e nel gatto: sintomi, cause, razze predisposte, alimentazione corretta e consigli per una gestione efficace. Guida completa per proprietari responsabili.</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cani e gatti a tavola: attenzione agli “sguardi dolci”</strong></h2><p>Chi ha un cane o un gatto lo sa: basta sedersi a tavola e loro arrivano, speranzosi, con lo sguardo che scioglie il cuore. Spesso cediamo, offrendo un boccone del nostro cibo. Ma attenzione: <strong>alcuni alimenti umani possono essere dannosi per la salute del pet</strong>, anche se sembrano innocui.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cibi da evitare per cani e gatti</strong></h3><ul class="wp-block-list"><li>Dolci, biscotti, cioccolato.</li>

<li>Gelati e latticini.</li>

<li>Alimenti grassi o speziati.</li>

<li>Avanzi non controllati.</li></ul><p>Questi alimenti, se somministrati regolarmente, possono contribuire allo sviluppo di <strong>patologie croniche come il diabete mellito</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è il diabete mellito?</strong></h2><p>Il <strong>diabete mellito</strong> è una malattia metabolica caratterizzata da un’eccessiva presenza di glucosio nel sangue (<em>iperglicemia</em>). Può colpire sia cani che gatti e, se non trattato, può portare a gravi complicazioni.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cause principali del diabete nel cane e nel gatto</strong></h3><ul class="wp-block-list"><li><strong>Predisposizione genetica</strong> (soprattutto nei cani).</li>

<li><strong>Sovrappeso e obesità</strong> (più comune nei gatti).</li>

<li><strong>Alimentazione scorretta</strong>.</li>

<li><strong>Malattie endocrine</strong> (es. <em>ipersomatotropismo</em>).</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="515" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete.jpg" alt="" class="wp-image-62028" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete-768x521.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete-696x472.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete-1068x725.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete-618x420.jpg 618w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete-1920x1304.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/barbone-nano-diabete-600x407.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Razze di cani e gatti più predisposte al diabete</strong></h2><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cani a rischio</strong></h3><p>Le razze canine più predisposte includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Yorkshire Terrier.</li>

<li>Tibetan Terrier.</li>

<li>Border Terrier.</li>

<li>Samoiedo.</li>

<li>Keeshond.</li>

<li>Barbone nano.</li>

<li>Setter inglese.</li></ul><p>Razze più resistenti: Boxer, Pastore Tedesco, Golden Retriever.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Gatti a rischio</strong></h3><p>Nel gatto, il <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/tipologie-di-diabete-nei-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diabete </a>è spesso legato al sovrappeso. Tuttavia, la razza <strong>Burmese</strong> presenta una predisposizione genetica più marcata.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="565" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete.jpg" alt="" class="wp-image-62029" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-768x572.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-696x518.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-1068x796.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-563x420.jpg 563w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-1920x1431.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/gatto-sovrappeso-rischio-diabete-600x447.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Sintomi del diabete nel cane e nel gatto</strong></h2><p>Riconoscere i sintomi precocemente è fondamentale. Ecco i segnali più comuni:</p><ul class="wp-block-list"><li>Aumento della sete (<em>polidipsia</em>).</li>

<li>Minzione frequente (<em>poliuria</em>).</li>

<li>Aumento dell’appetito (<em>polifagia</em>).</li>

<li>Dimagrimento nonostante l’appetito.</li>

<li>Pelo opaco o diradato.</li>

<li>Diarrea.</li></ul><p>Se noti uno o più di questi sintomi, <strong>contatta subito il veterinario</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Diagnosi e trattamento del diabete negli animali</strong></h2><p>La diagnosi può essere effettuata solo da un <strong>Medico Veterinario</strong>, tramite esami specifici. Una volta confermata, il trattamento può includere:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Terapia farmacologica</strong> (es. insulina).</li>

<li><strong>Dieta veterinaria specifica</strong>.</li>

<li><strong>Controllo del peso</strong>.</li>

<li><strong>Attività fisica regolare</strong>.</li></ul><h2 class="wp-block-heading"><strong>Alimentazione per cani e gatti diabetici</strong></h2><p>Una corretta alimentazione è fondamentale per gestire il diabete. Il Team Ricerca &amp; Sviluppo <strong>Exclusion</strong> ha sviluppato una linea di <strong>alimenti dietetici, 100% monoproteici, per cani o gatti diabetici</strong>.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Consigli nutrizionali:</strong></h3><ul class="wp-block-list"><li>Suddividere la razione giornaliera in <strong>piccoli pasti frequenti</strong>.</li>

<li>Utilizzare alimenti <strong>secchi e umidi</strong> specifici per il diabete.</li>

<li><strong>Eliminare snack, premi e leccornie non controllate</strong>.</li>

<li>Favorire il movimento dopo i pasti.</li>

<li>Monitorare il peso corporeo.</li></ul><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il diabete nel gatto può andare in remissione?</strong></h2><p>Sì, <strong>se diagnosticato precocemente e gestito correttamente</strong>, il diabete felino può andare in <strong>remissione</strong>, permettendo al gatto di vivere una vita lunga e sana, anche senza farmaci.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione: prevenzione e consapevolezza</strong></h2><p>Il diabete nei cani e nei gatti è una patologia seria ma gestibile. Con una <strong>diagnosi tempestiva</strong>, una <strong>dieta adeguata</strong> e il supporto del Veterinario, è possibile garantire al proprio pet una vita lunga e felice.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>CANE &#8211; Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Diabetic</strong></h3><p>Alimento dietetico veterinario, 100% Monoproteico, per cani affetti da Diabete Mellito. La ricetta è formulata con Maiale disidratato, come unica fonte proteica animale, e con un ridotto apporto di carboidrati a basso indice glicemico, infatti contiene sorgo e piselli come fonte di carboidrati <em>Glutee free</em>, e <em>Psyllium </em>che aiuta a ridurre la glicemia postprandiale. L’integrazione con <em>L-carnitina</em> aumenta la conversione dei grassi in energia e promuove il mantenimento della massa muscolare magra, mentre l’utilizzo in formula di <em>Beta glucani </em>favorisce il controllo della glicemia e riduce l’infiammazione. L’alimento è disponibile per cani Small o Medium&amp;Large breed, sia nella versione secca in crocchetta che umida di paté in lattina.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://exclusion.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="448" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic.jpg" alt="" class="wp-image-62026" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic-768x453.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic-696x411.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic-1068x631.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic-710x420.jpg 710w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic-1920x1134.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-cane-diabetic-600x354.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>GATTO &#8211; Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Diabetic</strong></h3><p>Alimento dietetico veterinario, 100% Monoproteico, per gatti affetti da Diabete Mellito. La ricetta è formulata con Maiale disidratato, come unica fonte proteica animale, e con un ridotto apporto di carboidrati a basso indice glicemico, infatti contiene sorgo e piselli come fonti di carboidrati<em> Glutee free</em>. La presenza in ricetta del <em>Microbiome Plus (FOS, MOS e GOS)</em> promuove la salute intestinale, fondamentale nel gatto diabetico. L’integrazione con <em>L-carnitina</em> contribuisce a migliorare il metabolismo dei grassi limitando il rischio di lipidosi epatica, mentre l’utilizzo in formula di <em>Acidi grassi Omega-3</em> migliora il controllo glicemico a lungo termine. L’alimento è disponibile nella versione secca in crocchette oppure umida di paté in lattina.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://exclusion.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="568" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic.jpg" alt="" class="wp-image-62027" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-768x575.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-696x521.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-1068x800.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-560x420.jpg 560w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-1920x1438.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/exclusion-diet-gatto-diabetic-600x449.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><p>Per saperne di più <a href="https://exclusion.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI!</a></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/primo-piano/diabete-cane-gatto/">Diabete nel cane e gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le patologie dell’apparato urinario e renale:</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 09:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le patologie dell’apparato urinario e renale: ecco gli alleati per la salute di cani e gatti! Dalla linea Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Urinary e Renal, 5 prodotti specifici per supportarti nella gestione delle patologie legate a questo delicato apparato. Nel cane, ma ancora di più nel gatto, l&#8217;apparato urinario e renale è un vero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le patologie dell’apparato urinario e renale: ecco gli alleati per la salute di cani e gatti!</strong></p><p>Dalla linea <strong>Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Urinary </strong>e <strong>Renal</strong>, 5 prodotti specifici per supportarti nella gestione delle patologie legate a questo delicato apparato.</p><p>Nel cane, ma ancora di più nel gatto, l&#8217;apparato urinario e renale è un vero &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221;. La prevenzione, attraverso alimentazione e stile di vita corretti, resta fondamentale. Ma quando i problemi si manifestano, trovare un prodotto che sostenga la funzionalità dell&#8217;organo diventa essenziale per garantire una vita normale ai nostri amici a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">Le patologie renali</h2><p>I reni rimuovono le sostanze di scarto dal sangue, mantengono l&#8217;equilibrio di fluidi e minerali e producono <em>eritropoietina</em>. Quando la loro funzione si compromette, si parla di <strong>&#8220;insufficienza renale&#8221; (acuta o cronica)</strong>. I sintomi evidenti compaiono spesso solo quando il 75% della funzionalità è già perso, per cui una diagnosi precoce è cruciale. Anche i calcoli a base di ossalati, legati spesso a diete scorrette, colpiscono i reni e possono causare cistiti.</p><p><strong>Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Renal</strong>, è una linea di alimenti<strong> 100% monoproteica </strong>a <strong>basso tenore proteico</strong>, ideale per supportare i reni in caso di insufficienza cronica o temporanea, anche grazie all’integrazione con <strong>Omega-3</strong>, <em><strong>FOS </strong></em>e un <strong>basso contenuto di fosforo e sodio</strong>. </p><p>Il nostro alimento per <strong>cani </strong>è a base di <strong>Maiale</strong>, <strong>Sorgo </strong>e <strong>Riso</strong>, mentre quello per i nostri <strong>felini </strong>domestici è con <strong>Maiale</strong>, <strong>Piselli </strong>e <strong>Riso</strong>. Gli alimenti gatto sono inoltre suddivisi in due fasi e sono ideali anche per i calcoli da ossalato.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="467" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto.jpg" alt="Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Renal" class="wp-image-63114" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-768x473.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-696x428.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-1068x657.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-681x420.jpg 681w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-1920x1182.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-600x369.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Le patologie urinarie</h2><p>La più comune è l’<strong>urolitiasi</strong>, cioè la formazione di calcoli (uroliti) in vescica o nelle vie urinarie per eccesso di minerali nell&#8217;urina, che cristallizzano. Le cause includono infezioni, pH urinario basico, diete scorrette o predisposizione genetica. Se dovuti a infezione questa deve essere trattata. Per calcoli di piccole dimensioni, un&#8217;alimentazione dietetica specifica può favorirne la dissoluzione e prevenire le recidive.</p><p><strong>Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Urinary</strong> è una linea di alimenti <strong>100% monoproteica</strong> che favorisce la dissoluzione dei calcoli di struvite e ne previene le recidive, grazie all’<strong>acidificazione del pH</strong>, la<strong> bassa presenza di magnesio</strong>, l’integrazione con <strong><em>FOS </em></strong>e la formula che favorisce la diluizione dell’urina. </p><p>La ricetta per <strong>cani </strong>è a base di <strong>Maiale</strong>, <strong>Sorgo </strong>e <strong>Riso</strong>, mentre quella <strong>gatto </strong>è con <strong>Maiale</strong>, <strong>Piselli </strong>e <strong>Riso</strong>.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="444" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto.jpg" alt="Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Urinary" class="wp-image-63115" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-768x449.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-696x407.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-1068x625.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-717x420.jpg 717w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-1920x1124.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-600x351.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per maggiori informazioni <strong><a href="https://exclusion.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI!</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Linea Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Urinary e Renal</strong></h2><h3 class="wp-block-heading"><strong>Schede prodotti per il cane</strong></h3><p><strong><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/cane/re/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Exclusion Renal cane</a></strong></p><p><strong><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/cane/ur/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Exclusion Urinary cane</a></strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Schede prodotti per il cane</strong></h3><p><strong><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/gatto/re-ex-ga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Exclusion Renal gatto</a></strong></p><p><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/ga/ex-ga/ur-ex-ga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Exclusion Urinary gatto</strong></a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/primo-piano/le-patologie-dellapparato-urinario-e-renale/">Le patologie dell’apparato urinario e renale:</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come rendere veramente felice il nostro cane?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:53:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa rende felice veramente il mio cane? E&#8217; una delle domande che più spesso viene posta da chi ha a cuore il benessere psicofisico del proprio amico a quattrozampe. A cura di Camilla Dal Ponte www.benesserecinofilia.it Spesso, entrando in un negozio per animali, veniamo travolti da corsie infinite di palline colorate, cappottini di tendenza e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Cosa rende felice veramente il mio cane? E&#8217; una delle domande che più spesso viene posta da chi ha a cuore il benessere psicofisico del proprio amico a quattrozampe.</strong></p><p>A cura di Camilla Dal Ponte<a href="https://www.benesserecinofilia.it/"> www.benesserecinofilia.it</a></p><p>Spesso, entrando in un negozio per animali, veniamo travolti da corsie infinite di palline colorate, cappottini di tendenza e snack dai packaging ammiccanti. La tentazione è quella di pensare: &#8220;Compro questo al mio cane, così sarà felice!&#8221;.</p><p>La felicità del cane, però, è un concetto bio-psicologico complesso che affonda le radici nella sua natura. Sebbene un buon accessorio possa facilitare la vita, la vera gioia del cane risiede in ciò che non si può impacchettare: il tempo di qualità e la comprensione etologica.</p><p>In questo articolo vedremo come alcuni oggetti, pensati a sua misura e anche come nostri accorgimenti e atteggiamenti possano aiutarci a rendere davvero felice il nostro beniamino.</p><h2 class="wp-block-heading">Conoscere chi abbiamo davanti: l&#8217;approccio etologico</h2><p>Prima di chiederci cosa comprare, dobbiamo chiederci chi è il cane. Non è un &#8220;piccolo uomo peloso&#8221;, ma un individuo con una propria identità di specie e una personalità soggettiva. Renderlo felice significa rispettare i suoi bisogni etologici e per farlo bisogna conoscerlo.</p><p>Innanzitutto, ha una percezione olfattiva differente dalla nostra. Il cane &#8220;vede&#8221; il mondo con il naso. Un cane felice è un cane a cui viene permesso di annusare durante la passeggiata, esplorando i &#8220;messaggi&#8221; lasciati dai conspecifici.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="624" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1.jpg" alt="" class="wp-image-63110" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1-768x632.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1-696x572.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1-1068x879.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1-510x420.jpg 510w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1-1920x1580.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-642911550-cane-annusa-fiuto-bisogni-1-600x493.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>In questo senso l’acquisto di una pettorina ad &#8220;H&#8221; può essere utile anche perché, oltre ad altri benefici, permette al cane di muovere liberamente il collo e ha la comodità di avere l’aggancio sulla schiena. In questo modo il guinzaglio non continuerà a impigliarsi sulle zampe.<br>Sempre tenendo in considerazione il fatto di conoscere davvero chi abbiamo davanti, non possiamo non considerare le motivazioni di razza.</p><p>Un <em>Border Collie</em> è felice se può collaborare e gestire il movimento; un <em>Terrier </em>se può scavare o inseguire; un <em>Golden Retriever </em>se può portare oggetti.<br>La felicità passa per l&#8217;espressione di queste doti innate.</p><p>Quindi, ad esempio, ad un cane da riporto potrebbe essere bello regalare un gioco adatto, ad un Border Collie dei palloni da treibball con cui divertirsi dopo aver imparato la disciplina sportiva.</p><h2 class="wp-block-heading">Il valore delle attività condivise</h2><p>Esiste una differenza abissale tra &#8220;stare col cane&#8221; e &#8220;dedicare tempo al cane&#8221;.<br>Molti proprietari passano ore nello stesso salotto con il proprio animale mentre guardano lo smartphone. Per il cane, quella è solitudine in compagnia. La felicità è condivisione di attività divertenti e stimolanti.</p><p>Ai nostri cani dedichiamo tempo attivo di gioco: ci sono cani che adorano giocare al &#8220;tira e molla&#8221; con delle morbide trecce, cani che si divertono con la ricerca olfattiva in giardino cercando bocconcini prelibati. Altri ancora amano particolarmente attivare la mente con i giochi di attivazione mentale. Ma una cosa è certa: tutti i cani apprezzano le passeggiate dedicate esclusivamente a loro e a loro misura (e non alla nostra).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="536" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia.jpg" alt="" class="wp-image-63106" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia-768x543.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia-696x492.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia-1068x755.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia-593x420.jpg 593w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia-1920x1357.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1285477941-cane-felice-gioca-con-la-famiglia-600x424.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Condivisione… anche in vacanza!</h2><p>Anche trascorrere i momenti liberi insieme, vivendo fantastiche avventure lontano da casa, rinsalda il rapporto e rende felici i nostri cani.<br>Ma viaggiare insieme significa anche sicurezza: il trasportino per cani è uno dei modi più sicuri per farlo viaggiare in auto con noi. Non dobbiamo vederlo come una gabbia, ma come un luogo sicuro in cui potrà dormire tranquillo durante le ore di viaggio.</p><h2 class="wp-block-heading">Masticazione e salute orale</h2><p>Masticazione e salute orale sono fondamentali per il benessere del cane, e vanno di pari passo. Un soggetto che può masticare bene potrà mantenere puliti i suoi denti. Offrirgli la possibilità di godersi degli snack naturali può, quindi, renderlo veramente felice… oltre che a mantenere in salute i suoi denti.</p><h2 class="wp-block-heading">Il diritto al riposo</h2><p>Spesso sottovalutiamo l&#8217;importanza del sonno. Un cane adulto dorme mediamente 12-14 ore al giorno. Fornirgli un luogo di riposo che sia non solo comodo, ma posizionato in un luogo adatto della casa, né troppo isolato né in mezzo al passaggio, è un atto di profondo rispetto.<br>Se riposa bene il nostro Fido sarà anche emotivamente più stabile e, di conseguenza, più felice.</p><p>Una comoda cuccia può essere di grande aiuto nel sonno restauratore e per i più anziani, o per i cani con problemi articolari, potrebbe essere utile pensare a delle cucce adatte a loro, con ad esempio le pareti più basse per facilitare l&#8217;entrata.</p><h2 class="wp-block-heading">La coerenza: la base della sicurezza emotiva</h2><p>Infine, ciò che rende un cane davvero sereno è la prevedibilità. Vivere con un umano coerente, che non cambia le regole in base all&#8217;umore e che sa guidarlo con gentilezza nelle situazioni difficili, è il regalo più grande. La felicità è sentirsi al sicuro all&#8217;interno del proprio &#8220;branco&#8221;. Un percorso educativo è sempre una cosa valida. Anche se abbiamo giù convissuto con altri cani in precedenza, ogni individuo è un mondo a sé, con un carattere e un vissuto unici che richiedono un approccio su misura.<br>Affidarsi a un professionista non è un segno di inesperienza, ma di profonda responsabilità: persino gli educatori hanno spesso bisogno di un occhio esterno oggettivo!<br>Investire in un percorso guidato significa gettare le basi per una comprensione reciproca che durerà per sempre.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="537" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1.jpg" alt="" class="wp-image-63109" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1-768x544.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1-696x493.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1-1068x756.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1-592x420.jpg 592w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1-1920x1360.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2167466861-cane-coccole-con-proprietario-1-600x425.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>In conclusione, non è l’oggetto in sé a fare la felicità del cane, ma l’uso consapevole che ne facciamo per rispettare la sua natura. Che sia una pettorina che gli permette di esplorare il mondo, uno snack masticativo che lo rilassa o un gioco di attivazione mentale fatto insieme, ogni nostra scelta dovrebbe essere un atto di ascolto.<br>La prossima volta che entrerete in un negozio per animali, non cercate solo un accessorio colorato.</p><p>Cercate un modo nuovo per dirgli: &#8220;Ti vedo, ti capisco e mi prendo cura di chi sei veramente!&#8221;.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/cosa-rende-felice-cane/">Come rendere veramente felice il nostro cane?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I viaggi di Giuliano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I viaggio di Giuliano: la storia del Maine Coon viaggiatore che sta conquistando i social.Intervista a Selene Tola, Creator e “compagna di viaggi e avventure” del gatto Giuliano. A cura della Redazione Oltre 50.000 follower, migliaia di visualizzazioni e di interazioni su ogni post che documenta una complicità che buca lo schermo. Sono i numeri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I viaggio di Giuliano: la storia del <em>Maine Coon</em> viaggiatore che sta conquistando i social.<br>Intervista a Selene Tola, Creator e “compagna di viaggi e avventure” del gatto Giuliano.</strong></p><p>A cura della <strong>Redazione</strong></p><p>Oltre 50.000 follower, migliaia di visualizzazioni e di interazioni su ogni post che documenta una complicità che buca lo schermo. Sono i numeri di @giuliano.themainecoon, il profilo dedicato alle avventure di Giuliano, un Maine Coon rosso diventato una vera star dei Social. Dietro al progetto c’è la sua umana preferita, Selene Tola, creator sarda che racconta con ironia e naturalezza la vita insieme al suo &#8220;gigante buono&#8221;. Che si tratti di quotidianità casalinga o di viaggi avventurosi, la loro spontaneità (racchiusa in contenuti diventati iconici, come i loro celebri abbracci) ha trasformato un semplice diario digitale nel racconto quotidiano di un legame unico, diventato un punto di riferimento per tutti gli amanti degli animali.</p><h3 class="wp-block-heading"><em>Come è nata l&#8217;idea di raccontare la vostra vita su Instagram? C&#8217;è stato un momento preciso in cui hai capito che Giuliano sarebbe diventato il protagonista?</em></h3><p>Tutto è nato in modo estremamente spontaneo e naturale. All&#8217;inizio condividevo semplicemente su Instagram momenti della nostra quotidianità: erano frammenti reali, scene di vita di tutti i giorni, soprattutto i suoi abbracci, il modo in cui mi seguiva ovunque.<br>Poi ho notato che alcune persone iniziavano a riconoscersi in quelle scene, a commentare, a raccontare le loro esperienza con i gatti. Da lì è cresciuta una community che oggi conta oltre cinquantamila persone. Penso che il segreto sia proprio l&#8217;autenticità: Giuliano è il vero protagonista, io mi limito a raccontarlo. Senza filtri. E sono convinta che le persone si affezionino proprio a questo.</p><h3 class="wp-block-heading"><em>Giuliano sembra un vero esploratore: quando hai capito che era un gatto adatto ai viaggi e alle avventure fuori casa?</em></h3><p>In realtà l&#8217;ho capito quasi subito, fin dal primo viaggio in auto, quando lo abbiamo adottato da cucciolo. Già dai primi mesi, Giuliano ha mostrato grande curiosità e una totale assenza di paura nei confronti di luoghi e persone sconosciute.<br>Lui si avvicinava, voleva annusare tutto, conoscere chiunque. Era estremamente socievole. Quando ho capito che aveva questa naturale predisposizione, ho deciso semplicemente di assecondarla, ma con un&#8217;attenzione costante: ogni esperienza fuori casa è sempre stata pensata mettendo sempre al primo posto la sua sicurezza e il suo benessere.</p><h3 class="wp-block-heading"><em>Qual è stata la vacanza o il viaggio più memorabile vissuto insieme finora? C&#8217;è un luogo pet-friendly che avete visitato e vi è rimasto nel cuore?</em></h3><p>È difficile sceglierne uno solo. Vivendo in Sardegna, abbiamo la fortuna di avere a portata di mano paesaggi straordinari, e con Giuliano abbiamo girato tutta l&#8217;isola in lungo e in largo. Devo ammettere che gran parte dei nostri ricordi più belli sono legati proprio alla nostra terra.<br>Però c&#8217;è un&#8217;esperienza fuori dalla Sardegna che ricorderò sempre con un sorriso: la nostra recente visita a Pisa, in Piazza dei Miracoli. Giuliano è diventato in pochi minuti una piccola attrazione. Turisti da ogni parte del mondo si fermavano a fotografarlo, a chiederci se potessero accarezzarlo, a domandare come fosse viaggiare con un gatto.</p><h3 class="wp-block-heading"><em>Viaggiare con un Maine Coon richiede attenzioni particolari rispetto ad altri gatti? Quali sono gli accessori o gli &#8220;indispensabili&#8221; che non mancano mai in valigia?</em></h3><p>Sì, la principale preoccupazione riguarda le dimensioni: i Maine Coon sono gatti molto grandi. Questo significa che hanno bisogno di spazio anche quando viaggiano.<br>Il primo accessorio indispensabile è, quindi, un trasportino di dimensioni adeguato alla sua stazza, adatto a viaggi in aereo, treno o traghetto, dove Giuliano possa sdraiarsi, girarsi e sentirsi sempre a suo agio.<br>Poi non deve mai mancare la pettorina, fondamentale per le passeggiate in totale sicurezza, e una spazzola, perché il pelo lungo richiede una cura quotidiana.</p><p>Infine, e questo per me è cruciale, porto sempre con noi i suoi snack preferiti e i suoi alimenti abituali. Cerco sempre di mantenere le stesse routine alimentari anche in viaggio, così Giuliano può sentirsi a casa ovunque ci troviamo. Molti proprietari di gatti pensano che i felini non amino spostarsi: quali consigli daresti a chi vorrebbe iniziare a viaggiare con il proprio pet in modo sereno e sicuro?</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="605" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9.jpg" alt="Selene e Giuliano in aereo" class="wp-image-63100" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9-768x612.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9-696x555.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9-1068x852.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9-526x420.jpg 526w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9-1920x1532.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-9-600x478.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il primo consiglio è di non avere fretta. Il gatto è un animale abitudinario per natura, e qualsiasi cambiamento può essere percepito come una potenziale minaccia se introdotto in modo brusco. Prima lo si abitua al trasportino lasciandolo aperto in casa come se fosse una cuccia, poi si fanno piccoli spostamenti brevi, sempre associando l&#8217;esperienza a coccole, premi e snack che ama.</p><p>Bisogna anche imparare a leggere i suoi segnali: se è teso, se si nasconde, se rifiuta il cibo, è il momento di fare un passo indietro e rallentare. Non tutti i gatti diventeranno viaggiatori, e va benissimo così. Ognuno ha la sua personalità, e va rispettata. Ma per quelli che, come Giuliano, mostrano una predisposizione &#8220;alle avventure fuori casa&#8221;, il viaggio può diventare un&#8217;esperienza arricchente, a patto di rispettare sempre i loro tempi e mettere il loro benessere prima di qualsiasi altra cosa.</p><h3 class="wp-block-heading">Sui social condividete immagini molto suggestive delle vostre esperienze: quanto conta oggi Instagram nel diffondere una cultura più <em>pet-friendly</em> e <em>travel-oriented</em>?</h3><p>Penso che i social abbiano contribuito positivamente a cambiare la percezione che molte persone avevano dei gatti.<br>C&#8217;è ancora un pregiudizio diffuso secondo cui il gatto è un animale &#8220;domestico&#8221; nel vero senso del termine, ovvero affezionato più al suo ambiente che alle persone.<br>Mostrare Giuliano che esplora il mondo, che si gode una passeggiata sul lungomare o che dorme tranquillo in un agriturismo, contribuisce a sgretolare questa idea.<br>Lui sta bene assieme alle persone che ama e lo dimostra richiamandoci ogni volta che in trasferta qualcuno di noi si allontana!</p><p>Inoltre, raccontare le esperienze vissute in alcune strutture pet-friendly, evidenziandone l’ospitalità, l’accoglienza e le attenzioni ricevute, aiuta il settore ricettivo a comprendere che sempre più persone vogliono condividere le loro vacanze con i propri animali.<br>Penso che vedere Giuliano viaggiare possa davvero far capire a molti proprietari che il gatto, se conosciuto, ascoltato e rispettato, può trasformarsi nel miglior compagno di viaggio possibile.</p><h3 class="wp-block-heading">Se Giuliano potesse scegliere la prossima destinazione ideale per una vacanza, dove ti porterebbe e perché?</h3><p>Conoscendolo bene, non ho dubbi: Giuliano sceglierebbe una meta immersa nella natura, dove il verde è protagonista e gli spazi non hanno confini. Immagino perfettamente il nostro road trip ideale nelle verdi foreste del Nord Europa o tra i parchi americani, perdendoci tra la maestosità del Grand Canyon e l&#8217;energia primordiale della Monument Valley.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="603" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12.jpg" alt="Selene e Giuliano" class="wp-image-63101" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12-768x610.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12-696x553.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12-1068x849.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12-527x420.jpg 527w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12-1920x1527.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/Selene-e-Giuliano-12-600x477.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Sono luoghi che conosco bene, perché ci sono già stata, e sono certa che lui si sentirebbe perfettamente a casa, libero di scoprire scenari vasti e incontaminati, in totale libertà.</p><p>È un sogno che porto nel cuore e, prima o poi, sono certa che riusciremo a realizzarlo per regalarci questa avventura insieme.</p><h3 class="wp-block-heading"><em>Guardando al futuro, ci sono progetti o sogni che vorresti realizzare con Giuliano?</em></h3><p>Mi piacerebbe continuare a raccontare la nostra storia, documentarla con foto e video. Vorrei aiutare sempre più persone a comprendere che il rapporto con un gatto può essere profondo, ricco e pieno di sorprese, e che ciò che più conta è stare bene insieme.</p><p>E poi, perché no, mi piacerebbe vedere Giuliano in luoghi sempre nuovi: ogni viaggio mi insegna qualcosa, sia su di noi che su di lui.<br>Finché sarà sereno e felice di farlo, continueremo a esplorare il mondo insieme, un abbraccio alla volta.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/interviste/i-viaggi-di-giuliano/">I viaggi di Giuliano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto: la dermatologia veterinaria rappresenta una specializzazione essenziale della medicina animale, dedicata alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle patologie della pelle, delle orecchie e delle unghie in diverse specie animali. A cura del Dott. Massimo Beccati &#8211; Medico Vetinario Specialista in Dermatologia &#8211; Gruppo Ca’ Zampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/le-patologie-dermatologiche-nel-cane-e-nel-gatto/">Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto: la dermatologia veterinaria rappresenta una specializzazione essenziale della medicina animale, dedicata alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle patologie della pelle, delle orecchie e delle unghie in diverse specie animali.</strong></p><p>A cura del<strong> Dott. Massimo Beccati </strong>&#8211; Medico Vetinario Specialista in Dermatologia &#8211; <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gruppo Ca’ Zampa</a></p><p>Questo campo comprende una vasta gamma di condizioni, dalle allergie e infezioni fungine o batteriche alle infestazioni parassitarie, tra cui dermatite atopica cronica, irritazioni e, persino, tumori della pelle.</p><h2 class="wp-block-heading">I patologie dermatologiche del cane e del gatto e i vari approcci terapeutici</h2><p>Gli approcci terapeutici sono molteplici, tra cui creme topiche, compresse orali e farmaci iniettabili, tutti mirati non solo a curare le malattie, ma anche a preservare la salute della pelle e del pelo, contribuendo così al benessere generale dell&#8217;animale.<br>Il mercato globale della dermatologia veterinaria sta vivendo una crescita dinamica, trainata da profonde trasformazioni socio-economiche e continui progressi scientifici.<br>I disturbi dermatologici sono estremamente comuni nei cani, rappresentando il 20-35% dei casi in uno studio condotto presso un complesso clinico veterinario universitario. Le condizioni diagnosticate più frequentemente includono le infestazioni parassitarie da pulci, zecche, altri parassiti come la rogna sarcoptica/notoedrica, sebbene nuove molecole antiparassitarie ne abbiano dimezzato la percentuale clinica.</p><h2 class="wp-block-heading">La CAD: Dermatite Atopica Canina</h2><p>La dermatite atopica, soprattutto nelle stagioni primaverili ed estive con tutta la sua molteplicità sintomatica, è probabilmente l’infermità più diffusa nei cani e anche gatti in maniera cosmopolita.<br>La <em>Dermatite Atopica Canina</em> (<em>CAD</em>) è una patologia importante, con una prevalenza stimata tra il 3% e il 15%, sebbene i dati epidemiologici affidabili siano limitati a causa della complessità della diagnosi e della variabilità delle popolazioni studiate.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori di rischio</h3><p>Diversi fattori di rischio sono associati a condizioni dermatologiche nei cani.</p><p>L&#8217;insorgenza dei segni clinici della <em>CAD </em>avviene generalmente tra i 4 mesi e i 3 anni. La razza è un fattore predisponente, la moda di detenere determinate razze ne aumenta l’incidenza epidemiologica e può cambiare da nazione a nazione. In Italia negli ultimi anni si è evidenziata un incremento esponenziale di cani razza Bouledogue francesi, razza altamente affetta da dermatite atopica. Anche Labrador e Golden Retriever sono razze frequentemente studiate per i fattori genetici e ambientali correlati alle allergie.</p><p>L&#8217;ambiente e la stagione influenzano l&#8217;insorgenza di disturbi cutanei, con un&#8217;incidenza (recidiva stagionale, paragonabile alla nostra allergia ai pollini) maggiore durante la stagione primaverile estiva, sebbene cani che vivono in casa hanno una maggiore frequenza di <em>CAD</em>, soprattutto per l&#8217;effeto scatenante della polvere o l’acaro della polvere.</p><h3 class="wp-block-heading">Una patologia complessa</h3><p>La variabilità dei dati di prevalenza della <em>CAD </em>e dei fattori di rischio (età, sesso, razza, ambiente) nei diversi studi e nelle diverse regioni geografiche evidenzia la complessità della malattia e la necessità di un approccio diagnostico e terapeutico personalizzato.</p><p>Ciò giustifica l&#8217;investimento in strumenti diagnostici più precisi e terapie mirate che possano essere adattate al singolo individuo, piuttosto che in soluzioni generiche.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti.jpg" alt="Cane sdraiato in un campo" class="wp-image-63094" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Dermatopatie nei gatti</h2><p>Si stima che nei felini, tra il 5% e il 15% dei pazienti presenta almeno una dermatopatia. Le condizioni più comuni variano a seconda della zona geografica e dallo stile di vita (indoor-outdoor).</p><p>Le cause più frequenti di malattie cutanee nei gatti sono le allergie al particolato atmosferico, le allergie alimentari, le sindromi eosinofiliche, le allergie alle punture di pulci e zanzare.</p><p>Nei mici che abitano prevalentemente fuori casa le zuffe tra i simili portano molto spesso a patologie traumatiche che spesso sfociano in ascessi o ferite lacero contusive.</p><h3 class="wp-block-heading">La Dermatofitosi: la tigna dei gatti</h3><p>La Dermatofitosi (tigna) è una zoonosi (infettiva per l’uomo) condizione degna di nota, soprattutto nei micini appena acquistati o immessi in casa ma trovati in ambienti esterni (cortili, strade, fattorie). Bisogna sempre recarsi dal Medico Veterinario per essere sicuri che il nostro il gattino non sia affetto; il rischio è che i nuovi proprietari dopo 7-10 giorni possono vedersi appararire sulla pelle i segni di un contagio.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori di rischio</h3><p>I fattori di rischio per la dermatofitosi felina includono l&#8217;età, con la più alta incidenza nei gatti di età inferiore a un anno, in particolare quelli di età inferiore a 6 mesi (84% dei casi), a causa del loro sistema immunitario immaturo.<br>Attenzione! Spesso i gattini sono privi di lesioni cutanee ma potenzialmente infettivi ugualmente!</p><p>La razza, poi, è un fattore importante, i gatti razza Persiana (a pelo lungo) sono significativamente più colpiti a causa della loro pelliccia densa, che può trattenere spore fungine e impedire una toelettatura efficace e di un sistema immunitario poco propenso ad eliminare le spore fungine.</p><p>Proseguendo, anche lo stile di vita è rilevante, con i gatti che vivono all&#8217;aperto che presentano un rischio maggiore di infestazioni parassitarie e ascessi.</p><h3 class="wp-block-heading">Segnali di allarme</h3><p>I segni comuni di malattie della pelle nei gatti includono grattamento parossistico, leccamento o masticazione del pelo e della cute, arrossamento, noduli, perdita di pelo, croste, squame, prurito generalizzato.<br>Dopo una attenta visita dermatologica e una diagnosi di certezza, la terapia è la logica conseguenza e, soprattutto, quello che si aspettano i proprietari, al fine di ovviare ai problemi dermatologici dei loro amici a quattro zampe, che sempre più spesso creano frustrazioni ad entrambi le parti.</p><h2 class="wp-block-heading">Strumenti di prevenzione</h2><p>Negli ultimi anni sempre più molecole specifiche si sono fatte breccia sul mercato farmacologico veterinario al fine di una trasformazione terapie altamente mirate.<br>Antiparassitario iniettivi dalla durata annuale (che non sono vaccinazioni), trattamenti orali antiparassitari multifunzionali mensili ed altri hanno abbattuto le incidenze delle diffuse patologie parassitarie (soprattutto demodicosi).<br>Gli inibitori della Janus Kinase (JAKi) e gli anticorpi monoclonali (mAb) stanno rivoluzionando il trattamento delle condizioni dermatologiche infiammatorie e allergiche. L&#8217;oclacitinib è un esempio ben consolidato (presente sul mercato da 10 anni) di JAKi utilizzato per la dermatite atopica nei cani.<br>Più recentemente, l&#8217;ilunocitinib e l’atinvicitinib sono stati approvati dalla FDA nel settembre 2024 per il controllo del prurito associato a dermatite allergica e atopica nei cani. Studi clinici hanno dimostrato l&#8217;efficacia di queste molecole nel ridurre significativamente il prurito e migliorare la qualità della vita nei cani e dei proprietari.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite.jpg" alt="Gatto si lecca la zampina ripetutamente" class="wp-image-63095" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Medicina responsabile</h2><p>Questo approccio alla medicina di precisione offre una maggiore efficacia e una riduzione degli effetti collaterali, migliorando il benessere degli animali e la soddisfazione dei proprietari.<br>Di fronte alla crescente preoccupazione per la resistenza agli antibiotici, la gestione antimicrobica è diventata un obiettivo importante nella dermatologia veterinaria.<br>Ciò si traduce in un uso più frequente di colture e test di sensibilità per i casi di piodermite refrattaria.<br>Il Staphylococcus pseudintermedius è stato identificato come agente causale delle infezioni comuni nel cane. A tal proposito lo sviluppo di nuove terapie non antibiotiche per le infezioni batteriche (dermocosmesi mirata e/o) e l&#8217;enfasi su una diagnostica precisa riflettono l&#8217;impegno del mercato verso una medicina responsabile, bilanciando un trattamento efficace con le preoccupazioni per la salute pubblica.</p><p>Il mercato della dermatologia veterinaria sta vivendo una forte crescita, trainato dalla crescente umanizzazione degli animali da compagnia, dall&#8217;aumento della spesa sanitaria per gli animali e dai progressi tecnologici.<br>Questi progressi, combinati con un approccio multimodale che include nutrizione e terapie topiche, migliorano significativamente la qualità della vita degli animali. Allo stesso tempo, l&#8217;enfasi sulla gestione antimicrobica e lo sviluppo di terapie non antibiotiche riflettono la crescente consapevolezza delle sfide legate alla resistenza antimicrobica.</p><h2 class="wp-block-heading">Il futuro della dermatologia</h2><p>Il futuro della dermatologia veterinaria è orientato verso la medicina personalizzata, trainata dai progressi nella genomica, e nell&#8217;analisi del microbioma.<br>Questi approcci promettono diagnosi più precise e trattamenti personalizzati.</p><p>In sintesi, il mercato della dermatologia veterinaria è dinamico e resiliente, caratterizzato da una costante innovazione e adattamento alle mutevoli esigenze dei proprietari di animali domestici e alle sfide del settore della salute animale. La sinergia tra progressi scientifici, modelli di erogazione dei servizi ottimizzati e una profonda comprensione delle dinamiche di mercato saranno essenziali per sostenere questa crescita e migliorare costantemente la salute dermatologica degli animali.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/le-patologie-dermatologiche-nel-cane-e-nel-gatto/">Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Perché il gatto si nasconde?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché il gatto si nasconde? Chi vive con un gatto lo sa: ci sono momenti in cui sparisce. Ma… A cura della Dott.ssa EWA PRINCI &#8211; Consulente esperta in comportamentoed etologia del gatto. Centro di Cultura Felina &#8211; culturafelina.it Lo chiami, lo cerchi, e lui è infilato sotto il letto, dietro il divano, dentro un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Perché il gatto si nasconde? Chi vive con un gatto lo sa: ci sono momenti in cui sparisce. Ma…</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EWA PRINCI</strong> &#8211; Consulente esperta in comportamento<br>ed etologia del gatto. Centro di Cultura Felina &#8211; <a href="https://www.culturafelina.it/">culturafelina.it</a></p><p>Lo chiami, lo cerchi, e lui è infilato sotto il letto, dietro il divano, dentro un armadio, in uno scatolone o su una mensola irraggiungibile. A volte succede quando arrivano ospiti. Altre dopo un rumore improvviso, un cambiamento in casa, una visita dal Veterinario o l’arrivo di un altro animale. In certi casi sembra farlo &#8220;senza motivo&#8221;.</p><p>Per molti proprietari questo comportamento crea preoccupazione. Ci si chiede: si nasconde perché ha paura? Perché sta male? Perché non si fida oppure c&#8217;è un problema caratteriale?<br>La verità è che, nella maggior parte dei casi, nascondersi è un comportamento normale, profondamente felino e legato al bisogno di sicurezza. Non è un capriccio, non è dispetto, e non è nemmeno sempre un segnale patologico. È spesso una strategia di regolazione, di protezione e di gestione dell’ambiente.</p><p>Capire perché Micio si nasconde significa entrare davvero nella sua natura.</p><h2 class="wp-block-heading">Nascondersi è un comportamento etologico normale</h2><p>Il gatto domestico conserva ancora oggi molte caratteristiche del suo antenato selvatico. Anche se vive sul nostro divano, in una casa calda e protetta, il suo sistema nervoso continua a funzionare secondo logiche di sopravvivenza molto antiche.</p><p>Il gatto è contemporaneamente predatore e preda. Questo doppio ruolo è fondamentale per comprenderlo.<br>Da un lato osserva, controlla, caccia, esplora. Dall’altro resta molto sensibile a ciò che può rappresentare una minaccia: movimenti improvvisi, rumori forti, odori nuovi, invasioni del territorio, persone sconosciute, contesti imprevedibili.<br>Per questo motivo, nella sua organizzazione naturale, il nostro felino ha bisogno di poter contare su rifugi sicuri, cioè luoghi in cui sottrarsi allo sguardo, interrompere il contatto, abbassare l’attivazione e sentirsi protetto.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="556" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi.jpg" alt="Gatto sul tresplolo" class="wp-image-63087" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi-768x563.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi-696x510.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi-1068x783.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi-572x420.jpg 572w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi-1920x1408.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1436438184-gatto-sopra-tiragraffi-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il rifugio non è solo un posto: è una funzione</h2><p>Dal punto di vista etologico, il nascondiglio non è semplicemente uno spazio fisico. È una funzione di sicurezza. Per noi può sembrare strano che scelga una scatola, il retro della tenda o il fondo dell’armadio. Per lui, invece, quel punto può rappresentare una base sicura temporanea.<br>Ecco perché togliere al gatto i suoi rifugi, chiuderli o costringerlo a uscire raramente aiuta. Anzi, spesso aumenta il suo senso di vulnerabilità.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando il gatto si nasconde per paura</h2><p>La paura è una delle cause più comuni del nascondersi. Non parliamo solo di grandi paure evidenti, ma anche di micro-eventi percepiti come destabilizzanti.</p><p>Un gatto può nascondersi dopo:</p><ul class="wp-block-list"><li>un temporale o fuochi d’artificio;</li>

<li>l’arrivo di ospiti rumorosi;</li>

<li>lavori in casa;</li>

<li>un cambio di mobili o odori;</li>

<li>un trasportino lasciato aperto dopo una visita veterinaria;</li>

<li>l’ingresso di un nuovo gatto o cane;</li>

<li>un’interazione troppo intensa con un essere umano;</li>

<li>un episodio che ha vissuto come invasivo o imprevedibile.</li></ul><p>In questi casi il nascondersi ha la funzione di ridurre il contatto con ciò che il gatto percepisce come eccessivo. È importante ricordare che la paura non dipende da ciò che noi riteniamo pericoloso, ma da ciò che il gatto vive come minaccioso. Un bambino entusiasta che corre verso di lui per accarezzarlo, per esempio, può essere percepito come uno stimolo ingestibile. Anche un semplice ospite gentile ma insistente può risultare &#8220;troppo&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Nascondersi può essere anche stress</h2><p>Non sempre il gatto si nasconde perché ha uno spavento improvviso. A volte si nasconde perché è in uno stato di stress più sottile e continuativo. Pensiamo a un soggetto che vive in una casa poco prevedibile, con conflitti tra animali, spazi insufficienti, risorse mal distribuite, rumori frequenti o interazioni forzate.<br>In questi casi il rifugio diventa una strategia quotidiana di gestione. Non è necessariamente terrore. È spesso iperattivazione, affaticamento emotivo, bisogno di sottrarsi a un ambiente percepito come poco leggibile o poco controllabile.</p><h2 class="wp-block-heading">Il nascondersi dopo un cambiamento</h2><p>I gatti sono animali molto sensibili alla stabilità dell’ambiente. Questo non significa che non possano adattarsi, ma che hanno bisogno di farlo nei loro tempi. Traslochi, vacanze, ristrutturazioni, nuovi conviventi, nuovi odori, nascite, lutti, cambiamenti negli orari dell’umano: tutto questo può influenzare il loro equilibrio.</p><p>In queste fasi nascondersi è spesso un modo per prendere tempo, raccogliere informazioni e ristabilire una mappa interna del territorio.<br>È un comportamento frequente anche nei gatti appena adottati: prima di esplorare, molti scelgono di scomparire. Dal loro punto di vista, trovarsi in un luogo nuovo senza punti di riferimento è una condizione di forte vulnerabilità. Il rifugio diventa il primo gradino verso l’adattamento.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="571" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2.jpg" alt="Gatto nascosto dietro la tenda" class="wp-image-63090" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2-768x578.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2-696x524.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2-1068x804.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2-557x420.jpg 557w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2-1920x1446.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-nscosto-dietro-tenda-2-600x451.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quando preoccuparsi davvero</h2><p>Nascondersi, di per sé, non è automaticamente un problema. Lo diventa quando è molto frequente, rigido, improvviso o associato ad altri segnali.</p><p>È bene osservare con attenzione se il gatto, oltre a nascondersi:</p><ul class="wp-block-list"><li>mangia meno o smette di mangiare;</li>

<li>evita la lettiera o cambia abitudini eliminatorie;</li>

<li>appare meno reattivo o più irritabile;</li>

<li>si muove con cautela o mostra dolore;</li>

<li>riduce drasticamente gioco, esplorazione e contatto;</li>

<li>si lecca eccessivamente;</li>

<li>vocalizza in modo insolito;</li>

<li>resta nascosto per molte ore o giorni.</li></ul><p>In questi casi il nascondersi può essere collegato non solo a disagio emotivo, ma anche a malessere fisico. Il gatto, quando non sta bene, tende spesso a ritirarsi. Il primo passo, se il nascondersi è insolito o persistente, è escludere una causa medica con il Veterinario.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa non fare</h2><p>Quando un gatto si nasconde, l’errore più comune è volerlo &#8220;risolvere&#8221; subito dal nostro punto di vista. Lo cerchiamo, lo tiriamo fuori, lo rassicuriamo troppo, insistiamo con il contatto o proviamo a dimostrargli che non c’è nulla da temere.</p><p>Ecco cosa evitare:</p><ul class="wp-block-list"><li>tirarlo fuori dal rifugio;</li>

<li>inseguirlo per accarezzarlo;</li>

<li>esporlo forzatamente a ciò che teme;</li>

<li>punirlo o interpretarlo come scortese o &#8220;viziato&#8221;;</li>

<li>chiudere gli accessi ai nascondigli senza offrirne di adeguati;</li>

<li>aumentare stimoli e attenzioni proprio nel momento in cui cerca distanza.</li></ul><p>Quando il gatto si nasconde, sta comunicando un bisogno. Se lo ignoriamo, rischiamo di peggiorare la sua percezione dell’ambiente.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa fare</h2><p>L’obiettivo non è impedire al gatto di nascondersi, ma fare in modo che non abbia bisogno di farlo in modo eccessivo, e che possa sentirsi sufficientemente sicuro da riemergere spontaneamente.</p><p>Ecco alcune strategie utili:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Offri rifugi adatti</strong>. Cucce chiuse, scatole, mensole alte, tunnel, coperture parziali, letti con sponde: il gatto deve avere la possibilità di scegliere dove sentirsi protetto.</li>

<li><strong>Aumenta la prevedibilità</strong>. Orari coerenti, routine leggibili, interazioni rispettose e ambiente stabile aiutano molto il sistema nervoso felino.</li>

<li><strong>Distribuisci bene le risorse</strong>. Lettiere, ciotole, acqua, tiragraffi e punti di riposo devono essere accessibili e non competitivi, soprattutto in case con più animali.</li>

<li><strong>Lascia che sia lui a riavvicinarsi</strong>. La fiducia cresce quando il gatto sente di avere controllo sulla distanza. Lavora sulla sicurezza Un gatto non deve essere &#8220;socievole a tutti i costi&#8221;. Deve sentirsi abbastanza al sicuro da poter scegliere.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2><p>Il rifugio, per il gatto, non è isolamento inutile. È il luogo in cui raccoglie informazioni, riprende fiato, si protegge e ritrova equilibrio. Comprenderlo significa smettere di leggere il nascondersi come rifiuto personale. Nella maggior parte dei casi non è distanza affettiva. È bisogno di sicurezza.<br>E un gatto che si sente rispettato nei suoi tempi, nei suoi spazi e nei suoi segnali è un gatto che, poco alla volta, impara anche a fidarsi di più.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/curiosita-gatti/perche-il-gatto-si-nasconde/">Perché il gatto si nasconde?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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