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Alimentazione per cane e gatto sterilizzato 

Molti dei cani e gatti che vivono con noi, oggi, sono animali sterilizzati, che tramite un intervento chirurgico hanno perso cioè la possibilità di riprodursi.
A cura del Dott. Valerio Guiggi - Medico Veterinario -Specialista in Ispezione degli Alimenti

La sterilizzazione viene praticata per molte ragioni: dall'esigenza di evitare gravidanze, a motivi comportamentali, passando per la prevenzione di malattie (dalle neoplasie alle malattie infettive, soprattutto per i gatti) fino ad arrivare a problemi di salute che obbligano all’intervento. Con l’operazione si hanno nell’organismo una serie di modifiche metaboliche, che portano anche ad un cambiamento dell’alimentazione.

Diete diverse
Perché un animale sterilizzato dovrebbe seguire una dieta leggermente diversa rispetto a quella degli altri animali? L’operazione di castrazione (il termine corretto dal punto di vista medico) consiste nella rimozione delle gonadi, i testicoli nel maschio e le ovaie nella femmina. I testicoli e le ovaie, oltre ad essere essenziali per la riproduzione, hanno anche la funzione di produrre degli ormoni che, nel momento della sterilizzazione, vengono meno. La mancanza degli ormoni causa una serie di cambiamenti, soprattutto nel comportamento, che si riflettono nella necessità di un’alimentazione leggermente diversa, poiché un animale sterilizzato ha una maggior tendenza all’ingrassamento e deve quindi mangiare meno.
Istinti
I motivi di questa differenza sono diversi, alcuni ovvi, altri meno. La sterilizzazione toglie l’istinto riproduttivo e con esso la volontà di uscire e muoversi per la ricerca di un partner; toglie anche l’interesse per la riproduzione, aumentando le ore di sonno a scapito di quelle di veglia, motivo per cui viene consumata meno energia.
Adipociti
La mancanza degli ormoni sembrerebbe però indurre anche delle modifiche nella fisiologia del cane e del gatto: stimolerebbe infatti la crescita degli adipociti, e quindi renderebbe il cane o il gatto più incline a immagazzinare nel tessuto adiposo i nutrienti in eccesso. Diversi meccanismi che, però, portano ad un unico risultato: gli animali sterilizzati tendono ad ingrassare di più e a mangiare di più, ed è il proprietario che, per evitare l’obesità e le patologie ad essa correlate, deve cercare di limitare il consumo di cibo.

Nel cambio di alimentazione a seguito della sterilizzazione, un gatto che dorme per tutto il giorno e passa molto tempo da solo dovrà avere una riduzione calorica superiore rispetto a quella di un gatto che ha la possibilità di uscire, giocare con altri gatti e che magari vive con bambini che lo stimolano costantemente a muoversi.

 Lotta alle calorie
L’alimentazione degli animali sterilizzati deve essere quindi meno calorica rispetto a quella degli animali non operati. La stima che danno gli studi è all’incirca del 20% in meno rispetto a quella degli animali interi, ma questo valore cambia molto in base all’età dell’animale, alla sua attività fisica e agli stimoli che riceve dal proprietario e dall’ambiente che lo circonda. In generale, se un animale si muove molto, i fabbisogni più bassi in seguito alla sterilizzazione saranno mitigati dai fabbisogni superiori legati all’attività fisica.
Gli alimenti per pet sterilizzati
Esistono in commercio tantissimi alimenti per cani e gatti sterilizzati. Il pet food per sterilizzati non è riconosciuto come una categoria di alimenti per particolari finalità terapeutiche (Direttiva 38/2008/CE), semplicemente perché la castrazione non è una malattia. Non c’è nemmeno una necessità diversa di nutrienti, dal punto di vista legale, tanto che quelli per sterilizzati sono legalmente un sottogruppo del più ampio "alimenti per animali adulti”.

Dieta per cani
E allora in che cosa differiscono dai normali alimenti per adulti? La risposta, in generale, è da ricercare in un apporto calorico inferiore. I croccantini per pet sterilizzati hanno solitamente meno grassi rispetto a quelli per adulti e un quantitativo maggiore di fibra, che rende più difficoltoso l’assorbimento dei nutrienti. Allo stesso tempo, gli alimenti per animali sterilizzati sono formulati in modo che il peso dell’alimento non differisca molto da quelli per animali adulti, così che il cane o il gatto non abbia un costante senso di fame.
Qualità
A che cosa bisogna fare attenzione nella scelta di un prodotto per sterilizzati? Come per tutti gli alimenti per cani e gatti, la cosa più importante è la qualità. Le fonti energetiche che possiamo trovare all’interno, oltre ai grassi (che solitamente sono bassi) sono le proteine e i carboidrati: questi nutrienti hanno lo stesso apporto energetico, ma per l’organismo è molto più facile trasformare i carboidrati in grassi, motivo per cui sarebbe opportuno scegliere alimenti molto proteici a scapito di quelli ricchi di carboidrati provenienti dai cereali o dai legumi.
Calcoli
La qualità degli ingredienti, l’assenza di denominazioni dubbie come "carni e derivati”, una bassa percentuale di cereali e un’alta percentuale di carne nell’alimento sono indici utili che ci permettono di capire che ciò che stiamo scegliendo ha una qualità elevata. Per quanto riguarda i gatti, meglio scegliere un alimento umido per sterilizzati rispetto ad un secco, poiché i gatti sterilizzati, specialmente i maschi, sono propensi allo sviluppo dei calcoli urinari di cui il prodotto umido può evitare la formazione.
Valori minimi
Naturalmente, è possibile alimentare un cane o un gatto sterilizzato con alimenti per adulti interi. Dovremo però fare attenzione alle quantità: se le dosi indicate sui prodotti per animali sterilizzati sono calcolate considerando questa particolare condizione, quelle indicate sul pet food per adulti non lo sono, e (vista la tendenza ad ingrassare degli individui castrati) dobbiamo darne meno rispetto al dosaggio indicato. La quantità da ridurre dovrà essere concordata con il medico veterinario, magari dopo una stima del fabbisogno calorico del cane o del gatto, e sarà importante fare controlli periodici del peso per verificare che l’animale, comunque, non ingrassi.
 Dieta casalinga
È possibile nutrire Fido o Micio con una dieta casalinga per sterilizzati? Rispetto ai prodotti industriali, la dieta casalinga formulata da un medico veterinario ha il vantaggio di non essere "per adulti”, "per cuccioli” o "per sterilizzati”, ma di essere personalizzata in base alle specifiche esigenze del vostro cane o del vostro gatto. Questa soluzione può essere un’ottima scelta per nutrire al meglio l’animale tenendo in considerazione il suo stato di sterilizzato, ma anche eventuali patologie, la sua attività giornaliera, necessità particolari e tutto quello che riguarda la sua salute. La possibilità di scegliere alimenti molto voluminosi ma poco calorici (petto di pollo, merluzzo, verdure) mette al riparo anche dal rischio dell’obesità tipica degli animali sterilizzati.
 Montagne di cibo
Un errore di molti proprietari di animali sterilizzati è quello di lasciare il cibo, di solito i croccantini, a disposizione del proprio animale. Vengono spesso lasciati a "montagna”, così che il cane o il gatto possa andare a mangiarli quando vuole. Questo è sbagliato. Molto spesso gli animali, in particolar modo i gatti, si avvicinano alla ciotola per noia, e questo li porta a mangiare molto di più rispetto a quanto dovrebbero fare. Il solo mangiare e dormire, anche se l’alimento è per sterilizzati, porta necessariamente all’ingrassamento, che favorisce obesità e patologie connesse.
Dose giornaliera
Meglio quindi non lasciare i croccantini a disposizione, ma se non ci è possibile fare altrimenti (per esempio, perché siamo fuori tutto il giorno) ricordiamo di lasciare nella ciotola solo la dose giornaliera: in questo modo potremo tenere sotto controllo la quantità di cibo mangiato da Fido e Micio ed eviteremo così la conseguenza più comune dell’avere in casa un cane o un gatto sterilizzato.

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