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Cuccioli, tutti i consigli per una sana alimentazione (Seconda Parte)

 

A cura del Dott. SERGIO CANELLO - Medico Veterinario esperto in patologie legate all’alimentazione, omeopatia e medicina naturale - www.sergiocanello.it


Come deve essere l’alimentazione dei cuccioli? Innanzitutto, gli alimenti per cuccioli sono tendenzialmente più energetici e calorici rispetto a quelli disponibili per un cane adulto. I livelli di nutrienti che li compongono devono infatti essere obbligatoriamente più alti.

Prima di tutto, la corretta alimentazione deve prevedere un giusto apporto di Omega3, acidi grassi di cui abbonda, ad esempio, l’olio di pesce. Questi rendono elastici i tessuti e contengono principi nutritivi utili per le articolazioni, quali glucosamina e condroitina (i "mattoncini” che compongono la cartilagine articolare), che ne favoriscono lo sviluppo corretto e il benessere delle stesse.


Sviluppo armonico

In secondo luogo, l’alimentazione deve promuovere lo sviluppo armonico del cucciolo e contenere proteine ad alto valore biologico, oltre ad avere tenori proteici tendenzialmente più alti rispetto a quelli che si ritrovano in un alimento di mantenimento per cani già adulti. Rispetto al cane adulto, infatti, serve un’integrazione di vitamine e di alcuni oligoelementi, fra i quali ad esempio lo zinco. Quest’ultimo, affinché possa rientrare nel piano nutrizionale dei cuccioli, deve rispettare per legge dei valori minimi più alti rispetto a quelli del cibo per cani adulti.

 

Voglia di sgranocchiare

Quando i cuccioli cominciano a cambiare i denti e vanno in cerca di cose da masticare, si può inoltre integrare la dieta quotidiana con snack che li aiutino a perdere i denti da latte e sfogare il loro bisogno di masticazione. È fondamentale, tuttavia, che questi snack rispecchino i medesimi requisiti di salubrità degli altri alimenti, altrimenti il rischio è che anche un piccolo snack comprometta la loro salute.

 

Il giusto mix

Il cucciolo, inoltre, come ogni essere vivente giovane, possiede nel proprio corpo una percentuale di acqua maggiore rispetto a un adulto. È importante, quindi, adottare una dieta che comprenda sia secco, sia umido, per l’apporto di liquidi che il mix può fornire. Come abbiamo visto, nel cucciolo, in maniera ancora più marcata che nell’adulto, è fondamentale quindi un piano nutrizionale integrato, che comprenda secco, umido e snack, tutti coordinati e coerenti, con i medesimi principi di salubrità. Occorre scegliere un’alimentazione genuina, con ingredienti puliti e il più possibile priva di contaminanti chimici. Inoltre, la presenza di fitoterapici, estratti di piante officinali dalle proprietà antinfiammatorie, immunomodulanti e antitossiche che rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi alimentazione, proprio grazie alle loro straordinarie proprietà.

 

Quando i cuccioli cominciano a cambiare i denti e vanno in cerca di cose da masticare, si può integrare la dieta quotidiana con snack che li aiutino a perdere i denti da latte e sfogare il loro bisogno di masticazione.


E il gatto?

Lo abbiamo lasciato volontariamente in disparte, intanto perché insieme ai cani non sta volentieri e poi perché - seppure abbia una notevole e rapida crescita in poco tempo - la differenza tra le varie razze è più contenuta. I concetti di base per i cuccioli sono comunque i medesimi, con alcune differenze dettate dalla sua fisiologia. Nel gatto non ci sono problemi molto diffusi di patologie muscolo-scheletriche, glucosamina e condroitina sono meno fondamentali rispetto al cane, tuttavia il felino ha altre necessità come, ad esempio, l’apporto di taurina, fondamentale per lo sviluppo della vista. Non bisogna far passare troppo tempo da un pasto all’altro e, al contrario del cane, bisogna lasciare sempre il cibo a disposizione, perché il gatto fa tanti piccoli pasti durante il giorno.

 

Nel cucciolo è fondamentale un piano nutrizionale integrato, che comprenda secco, umido e snack, tutti coordinati e coerenti, con i medesimi principi di salubrità.


Uno splendido legame

Un ultimo monito è per entrambi, cani e gatti. I cuccioli non riescono a stoccare nel fegato il glucosio in forma di glicogeno come l’adulto e vanno più facilmente in ipoglicemia, che causa per esempio spossatezza e poca reattività agli stimoli. In pratica, poiché il metabolismo del glucosio non è ancora perfettamente sviluppato, non bisogna lasciarli troppo a digiuno. In conclusione, è importante godersi al meglio i primi momenti insieme a chi condividerà con voi uno splendido e unico legame, perché il tempo in cui il pet è piccolo diverrà presto un ricordo, seppure bellissimo. Vanno vissuti senza eccessivi stress sia per voi che per lui, rammentando comunque che quando si sceglie di prendersi cura di un cucciolo si compie un atto di grande responsabilità.

Per leggere la prima parte dell'artico cliccare QUI




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