Il parto della gatta
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Il parto della gatta

Dott. DIEGO MANCA - Medico Veterinario

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Se si lascia fare alla natura, di solito, tutto avviene senza problemi.
I segni che confermano una gravidanza sono rappresentati da rigonfiamento dell’addome, aumento di peso e arrossamento dei capezzoli intorno alla terza settimana.


Ecografia

La diagnosi di gravidanza potrà essere formulata dal vostro veterinario di fiducia con un’ecografia già verso le due settimane, oppure con una radiografia dopo i 40 giorni perché prima le strutture ossee dei feti non sono visibili.


Il posto giusto

La durata della gravidanza in una gatta è in media di due mesi (63-66 giorni); generalmente una micia sana e di giovane età non ha difficoltà a partorire e ha un buon istinto materno.
Un consiglio molto importante è quello di creare un ambiente ideale per il parto e l’allattamento.


Spazio per tutti

Un eventuale giaciglio dovrà avere dimensioni adeguate per permettere alla gestante di stendersi facilmente lasciando spazio ai piccoli.
È meglio lasciare il nido a disposizione della femmina una settimana prima del parto per farla abituare.


Le prime contrazioni

Nella prima fase del parto la neomamma può essere inquieta poiché le contrazioni cominciano a manifestarsi (si concluderanno con la completa dilatazione cervicale). Questa fase può durare da poche ore fino alle 24.

 

 

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Inizia la discesa

La fase successiva inizia dalla dilatazione cervicale fino all’espulsione del primo feto.
La micia si leccherà la regione vulvare fino a che si romperanno gli invogli fetali. A questo punto la testa del primo feto si impegnerà nel canale del parto e dopo più spinte il micino scivolerà fuori.


A intervalli regolari

L’intervallo tra le nascite è variabile, in media tra i 10 e i 60 minuti.
Il tempo per la nascita di un’intera cucciolata può comunque protrarsi anche per più di 24 ore.
L’emissione della placenta, che viene solitamente mangiata dalla neomamma, segue di circa 5-15 minuti la nascita del neonato ed è denominata secondamento e corrisponde al terzo stadio del parto.


Non disturbare

In genere la gatta lecca vigorosamente ogni cucciolo concentrandosi di più a livello del muso per liberarlo dalle membrane placentari e stimolarlo a respirare. La femmina recide con i denti il cordone ombelicale e alcune allattano anche durante l’espletamento del parto. Se volete proprio aiutare la vostra micia, asciugate i piccoli con un panno pulito e morbido frizionandoli dolcemente per stimolarne la circolazione, ma evitate ogni fattore di disturbo ambientale.


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