Autorizzazione Privacy
Petfamily
<


Condividi con: Facebook  Twitter  Google+  Email 

 LA SOLUZIONE VIENE DALLA NATURA

Riconoscere i primi segnali è fondamentale

 

L' insufficienza renale cronica (IRC) è una patologia che comporta l’irreversibile perdita della funzionalità del rene. Essendo il rene una sorta di filtro dell’organismo, la diminuzione della sua funzione comporta conseguenze anche molto gravi, in quanto numerosi organi e tessuti vengono intossicati da tutte le sostanze che non vengono più eliminate con le urine e si accumulano nel sangue. Questa disfunzione è più diffusa nel gatto, piuttosto che nel cane e colpisce circa il 5% dei soggetti, rappresentando la prima causa di morte negli animali anziani.


L’incidenza di questa patologia aumenta in modo proporzionale all’età e viene diagnosticata in media verso i 7 anni ma, vista la natura subdola e subclinica di questo disturbo, sicuramente anche soggetti più giovani iniziano a sviluppare alterazioni della funzione di questi organi.
Come succede in molte patologie croniche, è molto difficile individuare la causa precisa dell’insufficienza renale, perché essa può avere agito per anni senza dare manifestazioni cliniche all’animale per molto tempo. Ecco perché è sempre piĂą importante, specie negli animali che hanno superato i 7 anni, recarsi da un medico veterinario ed eseguire un check-up completo del nostro amico. Tramite una semplice analisi del sangue e delle urine, egli sarĂ  in grado d’individuare particolari parametri alterati, che possono suggerire l’inizio di questa patologia ed impostare una terapia preventiva.
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella genesi dell’IRC, ma ancora più importante è l’efficacia della dieta come supporto alla terapia farmacologica di questa patologia. E’ stato infatti dimostrato che una dieta specifica per l’insufficienza renale è in grado di raddoppiare l’aspettativa di vita del gatto e triplicare il tempo di sopravvivenza nel cane!
La somministrazione di una dieta specifica per l’insufficienza renale ha numerosi obiettivi: innanzitutto quello di soddisfare i particolari fabbisogni nutrizionali dell’animale. In secondo luogo, essa può alleviare la gravità dei sintomi clinici, rallentando, di conseguenza, la progressione della malattia.
Grazie all’ausilio di una buona alimentazione quindi, non possiamo fare guarire l’animale, ma certamente possiamo migliorare la qualità della sua vita e permettergli di passare ancora tanti momenti felici con noi. Vediamo, allora, una per una, le indicazioni principali da seguire!

 

 

 

 

Acqua

L’apparato urinario è responsabile dell’eliminazione e della ritenzione dei liquidi e nell’insufficienza renale viene persa la capacità del rene di concentrare le urine, per cui il vostro amico produrrà più pipì. Per evitare che si disidrati, lasciategli libero accesso all’acqua di bevanda, che dovrà essere sempre fresca e pulita e distribuita in più ciotole sparse per la casa.

 

Energia

Le calorie della dieta devono soddisfare i fabbisogni del vostro amico, altrimenti l’organismo inizierà a utilizzare come "carburante” le proteine che costituiscono gli organi ed i tessuti, producendo tantissime scorie ed affaticando ancora di più il lavoro dei reni. Un cane malato di reni deve assumere circa 130 Kcal/Kg di peso corporeo, mentre il gatto richiede circa 55 Kcal/Kg al giorno. Si tratta di un valore puramente indicativo, che può subire variazioni anche del 25%, per cui sarà il vostro medico veterinario, valutando il peso corporeo e lo stato di nutrizione del vostro animale, a formulare una dieta che risponda alle sue particolari esigenze. Per non affaticare ulteriormente il lavoro dei reni, è meglio evitare una dieta troppo proteica e preferire che la maggior parte dell’energia derivi dai grassi, che tra l’altro aumentano l’appetibilità e la densità energetica dell’alimento, permettendo all’animale, di assumere più calorie con una ridotta quantità di alimento.

 

Proteine

Come abbiamo detto, è opportuno ridurre l’apporto di proteine dell’alimento, per evitare che si producano troppe scorie, preferendo prodotti a base di proteine ad elevato valore biologico ad alta digeribilità, sennò si rischia la carenza di aminoacidi essenziali. Preferite quindi le proteine di origine animale (carne, pesce..), piuttosto che quelle di origine vegetale. Un buon mangime per cani con insufficienza renale dovrebbe contenere in media il 15% di proteine ad elevato valore biologico, mentre un prodotto per gatti può arrivare al 30%.

 

Vitamine

Se l’animale produce tanta pipì, perde anche una maggiore quantità di vitamine idrosolubili. La supplementazione, nel caso si utilizzi una dieta specifica per problemi renali, non è tuttavia necessaria, in quanto questi prodotti vengono formulati tenendo conto dei fabbisogni aumentati di queste vitamine. Il discorso cambia se optate per una dieta casalinga, che dovrà essere integrata con tenori molto elevati di queste vitamine.

Equilibrio Acidi-Base
Un altro compito che i reni sani svolgono abitualmente è quello di mantenere costante il pH del sangue, eliminando gli acidi che si formano durante il metabolismo e riassorbendo gli ioni bicarbonato. Quando si verifica l’insufficienza renale, i reni non riescono più a svolgere questa funzione e si verifica la cosiddetta "acidosi metabolica”, che consiste in un abbassamento del pH dell’organismo. Per far fronte a questo problema, è sufficiente aggiungere alla dieta delle sostanze "alcalinizzanti”, in grado di correggere il pH, come il bicarbonato di sodio, il citrato di potassio o il carbonato di calcio.

Fosforo
Per rallentare la progressione della patologia, è molto utile ridurre l’apporto di fosforo della dieta, che non dovrebbe superare lo 0,3% della razione del cane e lo 0,6% in quella del gatto. Un eccesso di questo minerale, infatti, crea molti sintomi collaterali all’insufficienza renale e danneggia i reni in modo irreversibile.
In uno studio effettuato su cani con insufficienza renale, i soggetti alimentati con una dieta a basso tenore di fosforo avevano il 75% di sopravvivenza, contro il 33% di quelli alimentati con una dieta ricca di fosforo, che inoltre presentavano una progressione del danno renale più rapida. Oltre a ridurne l’apporto con la dieta è possibile impedirne l’assorbimento a livello intestinale, somministrando, al momento del pasto, un farmaco che "cattura” il fosfato (chelante), come il calcio acetato, che va somministrato sempre previa prescrizione del vostro veterinario di fiducia!

 

Piccole astuzie per incoraggiarli a mangiare

Quando si diagnostica l’IRC. ci si trova quasi sempre di fronte ad un soggetto inappetente, a causa della concomitante presenza di nausea, ulcere gastriche ed orali e vomito. L’animale malato di reni, inoltre, subisce un’alterazione del senso del gusto e dell’olfatto e questo contribuisce a diminuire l’appetito.
Le diete specifiche per problemi renali sono spesso poco appetibili, a causa della necessaria riduzione di sali minerali e proteine e, se a questo si aggiunge lo stress del ricovero in clinica e dell’alimentazione forzata, risulta chiaro come l’inappetenza in questi soggetti sia d’obbligo.
Per incoraggiare l’animale ad alimentarsi, è opportuno somministrare l’alimento riscaldato ed aromatizzato in un luogo tranquillo, coccolando l’animale, in modo ch’egli associ il momento del pasto ad un evento positivo.
La razione giornaliera deve essere suddivisa in almeno 3 piccoli pasti, per non sovraccaricare eccessivamente l’apparato digerente. Come aromatizzante, è sconsigliabile utilizzare brodi di carne o di dado, perché altererebbero il bilancio di nutrienti della dieta renale, rendendola inefficace.
Soprattutto i gatti, faticano ad adattarsi ad un nuovo alimento, specie quando sono malati, quindi è sempre meglio effettuare un passaggio molto graduale, introducendo dosi crescenti dell’alimento dietetico a quello abituale, per un totale di 7-10 giorni. Evitate di somministrare farmaci dal sapore sgradevoli assieme alla dieta, sennò l’animale si rifiuterà di mangiare! Per incoraggiare il gatto a mangiare può essere utilissimo "sporcargli” le labbra e le zampe con una piccola quantità di cibo; essendo un animale molto pulito, non esiterà a leccarsi minuziosamente, ingoiando l’alimento.


Piccole astuzie per incoraggiarli a mangiare

O Manzo gustoso (dosi per un cane di circa 10 Kg):

125 g di Carne di Manzo Tritata;
350 g di Patate Bollite (con la pelle);
25 g di Olio di Pesce;

Integratore vitaminico-minerale a basso tenore di fosforo (secondo le indicazioni sulla confezione)

O Maiale Saporito (dosi per un cane di circa 10 Kg):

70 g di Carne di Maiale (spalla);
1  Uovo Intero;
350 g di Riso Bollito;
10 g di Olio di Pesce;
Integratore vitaminico-minerale a basso tenore di fosforo (secondo le indicazioni sulla confezione)










Quale alimento scegliere? 

In una situazione così delicata come quella di un animale con alterazioni renali è sempre meglio rivolgersi ad una dieta commerciale specifica per questo tipo di problemi (Tab 2). La scelta fra crocchette e mangime umido dipende sostanzialmente dalle preferenze del vostro amico a quattro zampe. Quando l’animale beve poco è preferibile aumentare l’apporto idrico somministrando un mangime umido, così come quest’ultimo è da preferire quando l’animale si rifiuta di mangiare, perché è piĂą appetitoso e può essere somministrato piĂą facilmente.
Nel caso in cui il vostro amico a 4 zampe sia stato abituato alla dieta casalinga e si rifiuti categoricamente di mangiare qualsiasi alimento commerciale, è meglio non insistere, perché i rischi di denutrizione sono molto alti con questa patologia. In questo caso, rivolgetevi al vostro veterinario, che saprĂ  indicarvi una dieta casalinga su misura per le esigenze del vostro animale.

Sodio
I reni malati non sono in grado di eliminare il sodio ed è quindi consigliabile ridurre l’apporto di questo minerale nella dieta, altrimenti si rischia un eccessivo aumento della pressione sanguigna. Tuttavia, meglio non esagerare, perché somministrare una dieta senza sodio può aggravare ancora di piĂą la patologia renale; l’ideale, quindi, è diminuire gradualmente la concentrazione del sodio nella dieta, ma senza scostarsi eccessivamente dai valori normali.

Sostanze Antiossidanti
L’aggressione di proteine, acidi nucleici e lipidi da parte dei radicali liberi accelera la progressione del danno renale e della patologia. Detto ciò, risulta chiaro come somministrare sostanze antiossidanti nella dieta come vitamina E, vitamina C, carotenoidi e flavonoidi possa ostacolare questo processo.

Fibra

Un elevato apporto di fibra possa essere efficace per aiutare l’animale malato di reni. Infatti, essa migliora la compromessa motilità intestinale e stimola la crescita di alcuni batteri gastrointestinali, che utilizzano l’urea, una tossina che si accumula nel sangue degli animali affetti da questa patologia, depurando così l’organismo. L’uso della fibra permette, quindi, di rendere meno severa la privazione delle proteine dalla dieta.



Gentile lettore, puoi richiedere gratuitamente una copia della nostra rivista PET FAMILY.
Bastano pochi click per entrare nel mondo PET FAMILY!


In questa sezione troverai PET FAMILY news in formato digitale, PRONTA DA LEGGERE!


Puoi inserire annunci sul mondo PET e trovare quello che stavi cercando, come ad esempio un nuovo amico!